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Smart building technology: il ruolo della comunicazione integrata

Per capire davvero l’utilità delle soluzioni tecnologiche è indispensabile immaginare gli scenari applicativi reali. Per esempio, quando un sensore rileva un’anomalia in un locale tecnico, il sistema di supervisione la segnala e un addetto deve capire che cosa stia accadendo, contattare chi si trova sul posto e coordinare l’intervento. La qualità della gestione dell’edificio dipende anche dal flusso definito per questi passaggi: dal rilevamento, tipicamente costituito da dati, fino alla risposta delle persone.

Ecco perché la comunicazione va considerata già nella progettazione delle smart building technology, l’insieme delle tecnologie con cui un edificio rileva le condizioni di funzionamento, elabora le informazioni e adatta i propri servizi. Qui interfonia, diffusione sonora e postazioni di controllo contribuiscono a rendere le informazioni davvero fruibili per la gestione e l’organizzazione degli eventuali interventi. 

Dalle tecnologie connesse ai servizi dell’edificio

Un riferimento utile è lo Smart Readiness Indicator, o SRI, sviluppato dalla Commissione europea per valutare la capacità degli edifici di utilizzare tecnologie intelligenti. 

  • ottimizzare l'efficienza energetica e le prestazioni durante l'uso;
  • adattarsi alle esigenze degli occupanti;
  • rispondere ai segnali della rete energetica.

Questa impostazione aiuta a considerare gli smart building come insiemi di servizi coordinati. La temperatura di un ambiente, la disponibilità di un ingresso e una richiesta di assistenza interessano sistemi differenti, ma possono richiedere l’intervento dello stesso personale.

La comunicazione integrata collega i dati reali nell’edificio alle attività degli operatori e alle esigenze degli utenti. Per questo motivo è necessario chiarire quali informazioni servano, a chi debbano arrivare e quale sia la risposta prevista.

Sensori IoT, BMS e interfonia: come distribuire le funzioni

Facciamo un ulteriore passo avanti e ricordiamo quali sono le funzioni principali delle diverse tecnologie coinvolte, per meglio comprendere come la comunicazione integrata abbia il proprio ruolo all’interno delle smart building technology.

I sensori IoT raccolgono dati, per esempio sulla temperatura o sullo stato di una porta. I sistemi di automazione eseguono le logiche previste, mentre il Building Management System, o BMS, supervisiona gli impianti integrati. La piattaforma di comunicazione aggiunge un livello fondamentale: far arrivare questi dati alle persone e permettere loro di interagire.

Le interfacce devono consentire lo scambio delle informazioni necessarie e, in molti casi, adattarsi ai sistemi già presenti. La piattaforma Symphony, per esempio, supporta gli standard più diffusi: OPC, SIP, Modbus, KNX e SNMP, e può integrarsi con sistemi di terze parti. 

Pensiamo a un impianto che segnala un malfunzionamento. Il BMS può presentare l’anomalia; la control room può ricevere il contesto e contattare il terminale della zona interessata. L’addetto sul posto verifica la situazione e comunica ciò che ha riscontrato. In questo modo è possibile distinguere il dato iniziale dalla condizione effettiva dell’impianto, in tempi brevi e in modo efficiente.

Automazione: associare a ogni evento una risposta verificabile

Per definire gli automatismi conviene partire dagli eventi che il personale deve gestire. Ecco alcuni esempi, da adattare alle interfacce disponibili e alle procedure del sito.

EventoSistema di origineFunzione di comunicazioneVerifica operativa
Anomalia in un locale tecnicoBMS o sistema di monitoraggioSegnalazione alla postazione di controllo e contatto con l'addettoPresa in carico dell'intervento
Richiesta di assistenzaTerminale interfonicoChiamata alla postazione assegnataRisposta o inoltro secondo procedura
Temporanea indisponibilità di un'areaOperatore o sistema di gestioneAnnuncio nelle zone interessateDestinazione e priorità del messaggio
Guasto di un dispositivo di comunicazioneMonitoraggio dell'impiantoAvviso del personale tecnicoAttivazione della modalità alternativa prevista

Commend offre strumenti per configurare queste relazioni. Il software ComPLC aggiunge alle funzioni di gestione dei segnali di ingresso e uscita (I/O) e la comunicazione con sistemi esterni, attraverso protocolli come MQTT, Modbus TCP, KNX e ICX. 

Diffusione sonora, comfort e funzionalità: raggiungere le persone giuste

Nei complessi e negli edifici di dimensioni considerevoli una parte delle informazioni deve raggiungere gruppi di persone. La diffusione sonora permette di comunicare la chiusura temporanea di un’area o fornire indicazioni di servizio, selezionando le zone pertinenti.

Le soluzioni Commend per la diffusione sonora unificata permettono la suddivisione in zone, annunci dal vivo e preregistrati, messaggi programmati o attivati da eventi e integrazione con BMS, videosorveglianza e controllo accessi. Inoltre, è possibile implementare funzioni di comunicazione bidirezionale attraverso i dispositivi predisposti. 

Queste possibilità incidono sulla fruibilità degli spazi. Un annuncio indirizzato all’area interessata limita la diffusione di messaggi irrilevanti negli altri ambienti. La progettazione acustica deve poi assicurare che la voce sia comprensibile nelle condizioni reali, considerando rumore e riverbero.

Anche l’interazione con i terminali contribuisce al comfort. Pittogrammi che indicano lo stato della chiamata e soluzioni con loop a induzione magnetica per apparecchi acustici aiutano a rendere il servizio accessibile a utenti con esigenze differenti. 

Efficienza energetica: misurare il contributo delle diverse tecnologie

La regolazione di riscaldamento, raffrescamento e illuminazione in base all’uso degli spazi è affidata ai rispettivi sistemi di automazione e controllo. Anche qui, però, la comunicazione ha un suo ruolo, nella gestione delle informazioni e degli interventi: una segnalazione comprensibile, associata al luogo corretto e a una responsabilità definita, può aiutare il personale a intervenire su un’anomalia.

Gli indicatori di efficienza devono essere definiti in base all’obiettivo. Il risparmio energetico si valuta attraverso consumi e condizioni di esercizio; l’efficienza del servizio di comunicazione attraverso tempi di risposta, disponibilità e gestione delle richieste. Collegare i due risultati è comunque possibile, attraverso dati che mostrino come l’intervento abbia modificato il funzionamento dell’impianto.

Gioia 22: la comunicazione integrata nella supervisione dell’edificio

La torre direzionale Gioia 22, a Milano, offre un esempio documentato di integrazione. Il nostro progetto collega control room e reception a locali tecnici, accessi, ascensori e punti di chiamata d’emergenza, con un’interfaccia verso il BMS Siveillance Siemens per gestione e diagnostica.

L’architettura realizzata comprende sei server interfonici distribuiti su tre livelli, con alimentazione ridondata, con funzioni di monitoraggio dei collegamenti e di microfoni e altoparlanti, insieme alla gestione delle priorità delle chiamate. 

Il valore aggiunto offerto da Commend è nella possibilità di inserire le comunicazioni di servizio e d’emergenza nella gestione di un edificio strutturato. La scelta dei collegamenti e delle alimentazioni risponde alle esigenze di disponibilità individuate nel progetto, rendendo la continuità della comunicazione parte dell’architettura tecnica.

Progettare l’integrazione e mantenerla nel tempo

Per adottare le smart building technology è necessario partire dai servizi richiesti e dalle responsabilità operative. Facility management, IT e sicurezza devono condividere la mappa degli eventi, le modalità di intervento e le funzioni che devono rimanere disponibili in caso di guasto.

La proposta Commend comprende terminali interfonici, server, postazioni di controllo, diffusione sonora e interfacce: componenti con cui realizzare la comunicazione integrata all’interno dell’infrastruttura dell’edificio. L’ampiezza della soluzione acquista utilità quando permette all’operatore di riconoscere la situazione e utilizzare le funzioni previste dalla procedura. 

Aggiornamenti e modifiche alle integrazioni richiedono infine prove periodiche, insieme alla gestione delle credenziali e delle autorizzazioni amministrative. La qualità di uno smart building diventa evidente nella continuità fra rilevazione, comunicazione e intervento: il dato arriva a chi deve gestirlo, l’utente riceve assistenza e l’esito dell’azione può essere verificato.